Con La Fiuma 2 si ripete la magia del teatro di figura a San Benedetto Po, sabato 20 e domenica 21 maggio

Burattini, marionette e pupi uniscono le tradizioni, l'Italia, le generazioni e le emozioni e si incontrano a San Benedetto Po (Mn). Torna per il secondo anno consecutivo La Fiuma, festival di teatro di figura, per un weekend di spettacoli e artisti straordinari, sabato 20 e domenica 21 maggio. Il festival è sostenuto dal Comune di San Benedetto Po, con il coordinamento organizzativo e l'ideazione di Pantacon, con la direzione artistica di Giorgio Gabrielli, e il supporto fondamentale del Museo civico Polironiano di San Benedetto Po. Nel 2017 il programma cresce per qualità, nomi, esperienze e originalità delle storie narrate: come Mimmo Cuticchio, il più importante erede della tradizione dei cuntisti siciliani e dell'Opera dei Pupi, oggi iscritta tra i Patrimoni orali e immateriali dell'umanità dell'UNESCO, o la famiglia Gambarutti, marionettisti da duecento anni, la ricerca pedagogica del Teatro di Carta, il pluripremiato Paolo Rech, il maestro della tradizione emiliana Romano Danielli o Gianluca di Matteo, che porta in scena Pulcinella ed è scenografo, macchinista teatrale e i suoi burattini scolpiti in legno sono esposti al Center for Puppetry Arts of Atlanta.


E' così che San Benedetto Po si conferma come centro culturale propulsivo per l'intero Oltrepò Mantovano, sempre più orientato alla valorizzazione del complesso monastico benedettino, teatro magnifico di storia illustre e perfetto sfondo di nuove storie: palchi, teatri, scene e animazioni con "La Fiuma, festival di teatro di figura" trovano spazio in Piazza Matilde di Canossa, Piazza Teofilo Folengo, Chiostro dei Secolari, Museo Civico Polironiano.

Tutti gli eventi sono gratuiti.
Durante l'intera giornata ci saranno stand gastronomici con piatti tipici.
In caso di maltempo gli eventi si svolgeranno negli spazi coperti del monastero Polironiano  
Informazioni anche su www.museocivicopolironiano.it, oppure chiamare lo IAT allo 0376 623036

IL PROGRAMMA

Sabato 20 maggio
ore 9.00-12.00 - Scriptorium Museo civico Polironiano LA MANO PARLANTE – laboratori delle classi IV della scuola primaria
ore 16.00 - Piazza Teofilo Folengo e Matilde di Canossa - Apertura del festival
ore 16.30 - Piazza Matilde di Canossa ROMANO DANIELLI – Il bastone magico
ore 17.30 - Sala Consigliare chiostro dei secolari COMPAGNIA TEATRALE STILEMA – I brutti anatroccoli
ore 18.30 - La casa del burattinaio, chiostro dei secolari (max 40 posti su prenotazione) GIORGIO GABRIELLI – A casa del burattinaio
ore 19.15 – Via Ferri MASSIMO GAMBARUTTI – Assolo, sinfonia di fili per marionettista solista
ore 21.00 – Scalone chiostro dei secolari GIANLUCA DI MATTEO – Le guarratelle di Pulcinella
ore 22.00 - Piazza Matilde di Canossa MASSIMO CAUZZI E WALTER BROGGINI – Paolino e il Po

Domenica 21 maggio
ore 15.30 / 17.00 / 18.30 - Museo civico Polironiano LE COLLEZIONI DEL TEATRO DI FIGURA – visita guidata (max.30 persone su prenotazione allo IAT)
ore 16.00 - La casa del burattinaio (max 40 posti su prenotazione) GIORGIO GABRIELLI – A casa del burattinaio
ore 17.00 - Via Ferri TEATRO TAGES – Manovella circus
ore 18.00 - Sala Consigliare chiostro dei secolari TEATRO DI CARTA – Posidonia
ore 19.00 - Piazza Matilde di Canossa ALBERTO DE BASTIANI E PAOLO RECH – Il circo tre dita
ore 21.15 – Scalone chiostro dei secolari MIMMO CUTICCHIO – Il Cunto

Nel corso del festival saranno presenti alcuni artisti di strada

GLI ARTISTI

ROMANO DANIELLI
Romano Danielli inizia l'attività nel 1953 lavorando con le compagnie dei maestri burattinai emiliani di quel tempo. Assieme a loro vive l'esperienza dei burattini direttamente sulla piazza, dove ogni sera si rappresentava una diversa commedia. Questa attività gli permette di conoscere il vasto repertorio burattinesco bolognese e di perfezionarsi nella tecnica di questa antica forma di teatro popolare. Nel 1964 inizia l'attività per conto proprio con una propria compagnia. Nei suoi spettacoli agiscono le maschere classiche della commedia dell'arte, (Dottor Balanzone, Pantalone, Fagiolino, Brighella, ecc.). Le sue commedie sono tratte nella maggior parte, da antichi canovacci, che riprende e attualizza con la passione che lo anima e che traspare tutta quando parla delle sue teste di legno e soprattutto di Fagiolino di cui è impareggiabile interprete.

LE MARIONETTE GAMBARUTTI
Massimo Gambarutti è l'ultimo rappresentante di una famiglia di marionettisti che affonda le proprie radici a più di 200 anni fa. Da allora ad oggi, Le Marionette Gambarutti hanno sempre rappresentato i propri spettacoli sia in Italia che all'estero, riscuotendo ovunque un caloroso successo.

GIORGIO GABRIELLI
Giorgio Gabrielli ha una trentennale esperienza nelle varie tecniche di co­struzione, ideazione e realizzazione di spettacoli di Teatro di Figura. Tra le sue produzioni vi sono spettacoli di marionette, burattini, ombre di narra­zione e di tecniche miste, rivolti ad adulti e bambini. Nel settembre 2015, grazie alla collaborazione con il Museo civico Polironiano, di San Benedetto Po, fonda "la Casa del burattinaio" uno spazio adibito a laboratorio/teatro e un atelier espositivo dove è possibile vedere il suo lavoro ed assistere a spettacoli e visite guidate. Gabrielli è anche consulente del museo per la collezione di marionette e burattini nonchè direttore artistico delle varie iniziative di teatro di figura.

GIANLUCA DI MATTEO
La manipolazione accurata, la forza del linguaggio gestuale  e il ritmo incalzante sono il cuore del Pulcinella che Gianluca Di Matteo porta in scena dal 2001. Formatosi alla scuola napoletana del teatro di burattini, mette in scena canovacci tradizionali e spettacoli di burattini e ombre di sua creazione. Ospite dei Festival di burattini e dei teatri specializzati in teatro di figura, collabora con gli Istituti Italiani di Cultura e conduce laboratori teorici e pratici sull'arte delle guarattelle e sul teatro d'ombre. Costruisce  scenografie per la sua e per altre compagnie, lavora come macchinista teatrale e i suoi burattini scolpiti in legno sono esposti al Center for Puppetry Arts of Atlanta.

MASSIMO CAUZZI
Massimo Cauzzi, animatore teatrale e burattinaio dal 1976. Ha condotto diversi laboratori di manipolazione e animazione e alterna la sua attività di burattinaio con quella di formatore per insegnanti nel campo del teatro di figura. Tutte le produzioni sono interamente fatte da lui: burattini, pupazzi, scenografie e storie. In tutti i suoi spettacoli usa la struttura drammaturgia della fiaba e cerca la complicità  e la partecipazione degli spettatori per coinvolgerli nella storia stessa e per portarla a lieto fine. Dal 2004 fonda EmmeCi Associazione Culturale di teatro, animazione, ricerca e formazione con la quale cura progetti legati al mondo dei bambini e dei ragazzi, sia in ambito scolastico che extrascolastico.

WALTER BROGGINI
La Compagnia Walter Broggini, nata ufficialmente nel 1986, è composta da burattini, marionette e da un animatore solista, Walter Broggini, che ha iniziato la sua esperienza teatrale nel 1981. Negli anni la compagnia ha compiuto un originale percorso teatrale, sviluppando da un lato una ricerca drammaturgia su forme espressive raffinate con spettacoli rivolti a un pubblico adulto e dall'altro un'innovazione degli stilemi del teatro tradizionale dei burattini, con creazioni rivolte a tutto il pubblico.

TEATRO TAGES
Agostino Cacciabue e Rita Xaxa sono gli artigiani che con grande perizia e passione costruiscono e animano le marionette a filo del TeatroTages di Cagliari. Tages o Tagete è uno spiritello apparso ad un colono etrusco mentre arava il suo campo. Un bel fanciullo, vispo e allegro, con i capelli canuti e un lunga barba bianca. In lui si fondevano la genuinità di un bimbo e la saggezza di un vecchio; dettò le regole dell'arte divinatoria al popolo etrusco e poi scomparve. Nella leggenda c'è chi lo dice morto e chi lo im­magina dissolto nell'aria. Lo spiritello, ci ricorda i bambini, anche loro sono portatori di esperienze, forse semplici, ma degne di essere raccontate e rispettate perché vissute profondamente e intensamente.

TEATRO DI CARTA – OMBRE BIANCHE TEATRO
I fondatori Marco Vergati e Chiara Carlorosi si formano attraverso scuole di teatro, collaborazioni con vari enti e compagnie teatrali (in particolare con Teatropersona, Teatro dei Venti, Teatro Gioco Vita), seminari con maestri del teatro italiano ed europeo (Yves Lebreton, Cesar Brie, Roberta Carreri, Jaroslav Fret, Mario Barzaghi, Francis Pardeilhan, Claudia Contin), e dal 1999 lavorano con i ragazzi. Da allora hanno proseguito una ricerca pedagogica che negli anni li ha portati ad ampliare le loro esperienze fino ad unire i loro percorsi e a fondare nel 2009 l'Associazione Teatro di Carta, con lo scopo di promuovere attività artistiche per bambini e ragazzi e, nel 2013, la compagnia Ombre Bianche, che porta avanti una ricerca scenica intorno alle varie sfaccettature del teatro, dal lavoro fisico sull'attore al teatro di figura, in particolare sul teatro delle ombre.

ALBERTO DE BASTIANI
Alberto De Bastiani, attore e burattinaio, inizia la sua attività nel 1982. Vanta importanti collaborazioni con maestri burattinai fra i quali Pierpaolo Di Giusto con cui inventa il Circo Tre Dita, che farà registrare la sua presenza ai più importanti festival italiani e stranieri, ottenendo, tra gli altri, il premio per il miglior spettacolo al Festival Internazionale del Teatro per ragazzi di Sant'Elpidio (Ap). Con lo spettacolo "La storia di Pinocchio" e "Storie di Lupi" unisce le tecniche del Teatro di Figura a una ricerca attoriale basata sulla narrazione. Ha portato i suoi spettacoli in Spagna, Portogallo, Austria, Slovenia, Belgio, Olanda, Germania, Pakistan, Messico, Ecuador ed Eritrea. Nel 2006 e 2008 si è aggiudicato il Premio nazionale Silvano d'Orba ai bravi burattinai d'Italia.

PAOLO RECH
Inizia la propria formazione nell'ambito del Teatro di Figura alla scuola "Arrivano dal Mare" di Cervia. Nel 2004 fonda l'Associazione Teatrale Bambabambin e nel 2005 vince il primo premio "Vetrina Figura Italia". Dal 2006 organizza la rassegna di teatro delle figure animate "...Figuriamoci!" in provincia di Belluno. Collabora con vari enti: Scuole, Ambasciate, Istituti Italiani di Cultura, per diffondere la conoscenza dei burattini della Commedia dell'Arte in Italia e all'estero. Porta i propri spettacoli in diversi Festival in: Argentina, Armenia, Bielorussia, Brasile, Francia, Grecia, Guatemala, Inghilterra, Spagna. Con l'autore e regista Gigio Brunello ha allestito gli spettacoli: Arlecchino e la torta del destino (2010), insieme al burattinaio Alberto De Bastiani; Festa di Compleanno (2011) e P.S. Fa che torni Colombina! (2013). Nel 2016 riceve il Premio Silvano d'Orba "Ai bravi burattinai d'Italia".

MIMMO CUTICCHIO
Mimmo Cuticchio è il più importante erede della tradizione dei cuntisti siciliani e dell'Opera dei Pupi, oggi iscritta tra i Patrimoni orali e immateriali dell'umanità dell'UNESCO. Il cuntista siciliano è un particolare fabulatore la cui tecnica prevede un particolare schema drammaturgico, profondamente legato all'improvvisazione, arricchito da una recitazione ritmica basata sull'alterazione del respiro. Il cuntastorie è un suscitatore di spettacolo. possiede regole, trucchi che trascendono la testualità del racconto e si iscrivono nell'effimera arte dello spettacolo. La parola cuntu si usa e si può usare come termine dialettale per dire racconto, ma il cuntista racconta soltanto storie epico-cavalleresche, con una scansione metrica, una gestualità del corpo, una mimica del viso, necessari per la definizione dei personaggi. A differenza del cantastorie che è invece un raccontatore di fatti di cronaca e che accompagna i suoi versi con una chitarra e un cartellone raffigurante la storia, il cuntista racconta in prosa ed è accompagnato sola da una spada di legno o di ferro che gli serve ora per dare fendenti in aria ora per dare ritmo alle battaglie. Il cuntista trascina i suoi protagonisti nella vicenda, divenendo di volta in volta corpo sonoro; la sua voce diventa ora tonante, ora carezzevole, aspra o struggente, fino ad arrivare a momenti drammatici, in cui la recita risulta una scansione regolata che supera qualsiasi significato per toccare l'astrazione del suono.

COMPAGNIA TEATRALE STILEMA
La Compagnia Teatrale Stilema è una delle tre formazioni artistiche della Unoteatro soc. coop. di Torino, dedita al teatro per l'infanzia dal 1982, il suo direttore artistico è Silvano Antonelli. L'infanzia cui la Compagnia tenta di dare voce, con i quali ci interessa parlare, sono bambini e ragazzi portatori di cultura viva; sono spettatori e cittadini di oggi, prima che, come si è soliti dire e sentire, di domani. La viva realtà dell'infanzia, incontrata ogni giorno nella frequentazione del pubblico costituisce la fonte di una drammaturgia originale, che non attinge direttamente dal patrimonio letterario tradizionale, ma che mira a rappresentare stati, condizioni di un immaginario contemporaneo. In scena, un teatro d'attore arricchito dall'utilizzo di oggetti, dall'uso della musica dal vivo.


GLI SPETTACOLI

Il bastone magico - Romano DANIELLI
In un tranquillo regno dimenticato dal mondo, si festeggia il compleanno del principe; tutto sta per iniziare e gli invitati si sono radunati nel salone reale. Il Dottor Balanzone, ministro delle feste e dei divertimenti, impartisce gli ultimi ordini alla servitù quando, non invitata, si presenta la più antipatica e sgradevole persona che vive da quelle parti, la Fata Morgana, che inviperita per l'esclusione, riesce a rovinare la festa, portando via con se il giovane principe con l'intenzione di sposarlo. Toccherà a Fagiolino risolvere la questione in una mirabolante avventura aiutato da un bastone fatato e da tanto coraggio.

Assolo, sinfonia di fili per marionettista solista - MASSIMO GAMBARUTTI
In questo spettacolo, le marionette parlano al cuore, più che agli occhi. ASSOLO vuole essere un breve excursus nel mondo musicale, dimostrando ancora una volta, sempre che ce ne fosse bisogno, la stretta correlazione che corre tra la musica e le marionette. Quindi, non solo la musica classica, ma anche brani moderni entrano a far parte dello spettacolo, proprio a dimostrare il sottile legame (e mai parola fu più azzeccata) tra le note e i fili.

A casa del burattinaio - GIORGIO GABRIELLI
In una "splendida" baracca per burattini vive un burattinaio assieme alle sue creazioni: pupazzi, marionette, burattini, ombre cinesi, topi, ...furetti, diavoli, scheletri, ... E' proprio qui che, sempre con molto piacere, accoglie il pubblico, raccontando la propria storia e quelle dei suoi personaggi. Sono storie a volte paurose, a volte ridicole, sempre magiche e fantastiche, storie che ti fanno rimanere orecchie aperte e bocca spalancata! Il pubblico conoscerà così Sandrone e sua moglie Polonia, Halbèr del Boscos, Antonia la cicogna, Martino il furetto, zio lupo, diavoli e scheletri...

Le guarratelle di Pulcinella - GIANLUCA DI MATTEO
Le guarattelle sono gli spettacoli tradizionali dei burattini napoletani a guanto: "guarattella" è una parola del dialetto napoletano che si riferisce a "una situazione che seppur molto semplice si riesce a rendere molto ingarbugliata". Protagonista è Pulcinella che incontra e si scontra con le figure tipiche del teatro popolare: Il prepotente, il cane feroce,il boia, la morte... Il conflitto che ne nasce è sempre una divertente, irriverente, catartico e animato con un ritmo inarrestabile.

Paolino e il Po - MASSIMO CAUZZI e WALTER BROGGINI
La storia si dipana  in un paese della Bassa, sulle rive del Po. Ci sono gli argini e le boschine, le zanzare e le cicale, ci sono  i personaggi, veri o immaginari, che popolano questi luoghi, c'è il paese, la piazza, l'osteria, luoghi d'incontro e di scontro, luoghi di invidie o di festa. E c'è Paolino, esperto  pescatore, che  trascorre  la vita pacificamente,  anno dopo anno, pescando  nelle   acque del grande fiume  quel che gli  basta  per vivere e che dedica  amorevoli cure  alla sua vecchia barca, la  "Sbrisolona". Il Po la fa da protagonista, calmo e lento o a volte rabbioso e minaccioso, a seconda delle stagioni o delle... ma non vi sveliamo tutto.

Manovella circus – TEATRO TAGES
Gli artisti di Manovella Circus sono una simpatica famiglia di scimmiette. Max l'acrobata, coinvolge il pubblico con le sue evoluzioni, Ginger che danza con pattini a rotelle, Casimiro il giocoliere si esibisce in equilibrio sul monociclo, il mago Gustavo stupisce tutti con le sue illusioni. La più giovane delle scimmie  Cico Ciaco dopo la sua prima esibizione, vuole addormentarsi con il racconto animato del topolino Oscar, mentre nell'aria rimbalzano le note dell'organetto di barberia. Pepito, il pappagallo, prepara per tutti i bambini le "filastrocche della buonanotte" e per gli adulti, che le leggeranno ai più piccini, i "pianeta della fortuna".

Posidonia - TEATRO DI CARTA - OMBRE BIANCHE
Lo spettacolo racconta di un viaggio fantastico che indaga il mistero di Posidonia, un regno che la leggenda vuole inabissato nelle profondità dell'oceano. L'avventura prende il via con il misterioso ritrovamento da parte del protagonista di un baule appartenuto a un antenato partito tanti anni prima alla ricerca di questa mitica terra. Superando le avversità e gli imprevisti, interpretando segni e indizi lungo il percorso, si svelerà l'incredibile segreto di Posidonia, simbolo di tutto ciò che all'apparenza sembra assurdo e inarrivabile, ma che si può raggiungere solo con coraggio e curiosità. La narrazione unisce il teatro d'attore al teatro d'ombre che, con la sua magia, è in grado di restituire le meravigliose atmosfere degli abissi marini, popolati da creature bizzarre e sconvolti da spaventose tempeste.

Il circo tre dita - ALBERTO DE BASTIANI e PAOLO RECH
Il Circo Tre Dita è un vero e proprio Circo in miniatura, il più piccolo del mondo. Al suono di un vecchio organetto di Barberia il pubblico sarà coinvolto e assisterà all'esibizione di acrobati, domatori, clown. Il cast è ricco di artisti internazionali: Vladimir Bombaciov, l'ultimo uomo proiettile; Lulù, la donna più Forte del mondo che affronta il più coraggioso bambino del pubblico; il fachiro Hai Ke Mal; Da Damus il più vecchio domatore della preistoria ......e non mancheranno i Clown Pippo e Pepe.

Il Cunto - MIMMO CUTICCHIO
In una piazza fatiscente, proiettato sul muro senza ombre di una casa, un uomo vestito semplicemente, costringe l'attenzione, con un gesto autoritario, di un pubblico fatto di adulti e ragazzi. Racconta le imprese dei reali di Francia, di banditi leggendari:
"... da Costantino Magno è nato Fiovo / da Fiovo nascono Fiore e Fiorello / da Fiorello nasce Fioravante / da Fioravante nascono Gisberto e Ottaviano del leone / da Gisberto nasce Re Michele / da Re Michele nasce Aloigi / da Aloigi nasce Carlo Martello / da questi nasce Pipino detto Breve / da Pipino nascono Carlo Magno legittimo e Lanfroi e Olderigi, bastardi..."

I brutti anatroccoli - COMPAGNIA TEATRALE STILEMA
Essere uguali. Essere diversi. Cosa ci fa sentire "a posto" oppure "in difetto" rispetto a come "si dovrebbe essere"? Per una bambina, per un bambino ogni attimo è la costruzione di un pezzo della propria identità. Il mondo è pieno di modelli e di stereotipi di efficienza e "bellezza" rispetto ai quali è facilissimo sentirsi a disagio. Basta portare gli occhiali, o metterci un po' più degli altri a leggere una frase, o avere la pelle un po' più scura o un po' più chiara, o far fatica a scavalcare un gradino con la sedia a rotelle, o essere un po' troppo sensibili, o un po'.... Tra papere con gli occhiali, strumenti musicali, divertenti e poetiche suggestioni, lo spettacolo cerca di emozionare intorno all'idea che tutti, ma proprio tutti, possano cercare di rendere la propria debolezza una forza. Da qualsiasi punto si parta e in qualsiasi condizione ci si senta. Un modo per alzare gli occhi e guardare il grande cielo che ci circonda.